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Che cos'è la pressione intraoculare | Come si crea la pressione intraoculare

Definizione di glaucoma | Il glaucoma ad angolo aperto

Miti e domande sul glaucoma ad angolo aperto | Il glaucoma ad angolo chiuso

CHE COS'E' LA PRESSIONE INTRAOCULARE

All'interno dell'occhio normale vi è sempre una pressione maggiore di quella atmosferica; questa pressione viene definita "PRESSIONE INTRAOCULARE" (IntraOcular Pression, I.O.P.).
Questa pressione, che si misura con un'unità particolare detta "MILLIMETRI DI MERCURIO", il cui simbolo è "mm.Hg", normalmente presenta valori che nella popolazione variano tra 10-12 mm.Hg fino a 19-20 mm.Hg

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COME SI CREA LA PRESSIONE INTRAOCULARE

Anatomia dell'occhio. Si noti la zona di produzione dell'umore acqueo (in verde), il suo circolo e la zona di riassorbimanto.

La pressione intraoculare è generata dalla produzione continua di un liquido, detto UMORE ACQUEO, da parte di una porzione dell'occhio detta CORPO CILIARE.
Dopo una libera circolazione attraverso la CAMERA POSTERIORE DELL'OCCHIO, il FORAME DELLA PUPILLA, e la CAMERA ANTERIORE DELL'OCCHIO, tale liquido viene riassorbito a livello di un'altra zona anatomica chiamata TRABECOLATO SCLEROCORNEALE, situata a livello dell'angolo della camera anteriore dell'occhio.
Questo ciclo continuo di produzione e riassorbimento è regolato in maniera tale da dare sempre una leggera pressione positiva all'interno dell'occhio.






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DEFINIZIONE DI GLAUCOMA

Con il termine "GLAUCOMA" si comprende un gruppo di malattie caratterizzate da danni causati da un'eccessiva pressione intraoculare sull'occhio stesso.
Data l'estrema vastità dell'argomento (sono state scritte.... enciclopedie sulle malattie da glaucoma !), sono costretto ad una semplificazione dell'argomento per mantenere la semplicità e la chiarezza didattica. Rimando il lettore per ulteriori approfondimenti a letture più specifiche, magari collegandosi ai siti riportati nella sezione "LINKS".
Distinguiamo due tipi di glaucoma: il glaucoma ad angolo aperto ed il glaucoma ad angolo chiuso.

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IL GLAUCOMA AD ANGOLO APERTO

Anatomia dell'occhio. Si noti la circolazione dell'umore acqueo (in verde), la distribuzione della pressione a tutto l'occhio, e l'aumento della escavazione fisiologica del disco ottico. E' una malattia cronica in cui si verifica un aumento della pressione rispetto a quella normalmente sopportabile dall'occhio.
L'aumento della pressione è causato nella grande maggioranza dei casi da un'inefficienza del sistema di scarico dell'umore acqueo, cioè da un'ostruzione parziale del trabecolato sclerocorneale. Poichè la quantità di liquido prodotto è maggiore di quello riassorbito, ne risulta un aumento della pressione intraoculare.
Tale aumento di pressione danneggia in maniera lenta (occorrono spesso anni) ma irreversibile la testa del nervo ottico, detta anche disco ottico.
Poichè il nervo ottico invia i segnali dall'occhio al cervello, quello che ne risulta è una lenta riduzione del campo visivo.
Il CAMPO VISIVO è, semplificando, la "zona di spazio" che vediamo con gli occhi.
Guardando dritto davanti a noi, riusciamo a vedere.... con "la coda dell'occhio" quello che succede ai nostri lati, sopra e sotto.
Questa immagine illustra la progressiva riduzione del campo visivo, che nel tempo può divenire tubolareEcco, il glaucoma ad angolo aperto tende a ridurre la zona periferica della visione. Col passare del tempo e nei casi gravi, il campo visivo può ridursi ad essere "tubolare", come se si guardasse cioè attraverso un tubo.
E' importante notare che il glaucoma ad angolo aperto non crea danni all'acutezza visiva se non in casi estremamente avanzati.
Il valore di pressione necessario a causare danni al nervo ottico è molto variabile da un individuo all'altro; ciò dipende in realtà dalla... "robustezza" del nervo, cioè dalla resistenza che oppone a questa pressione. Inoltre, gli ultimi lavori scientifici pubblicati dimostrano che la resistenza del nervo dipende anche dalla efficienza della circolazione vascolare all'interno dello stesso.
Ne consegue che di due soggetti con la stessa pressione uno può essere affetto da glaucoma ad angolo aperto ed un altro no.
Gli oculisti generalmente pongono la soglia di attenzione al glaucoma ad angolo aperto quando la pressione sale al di sopra di 20 mm.Hg; al disotto di tale valore è molto difficile avere un glaucoma; in tal caso si parla di GLAUCOMA A BASSA PRESSIONE.

MITI E DOMANDE SUL GLAUCOMA AD ANGOLO APERTO

- C'E' CORRELAZIONE TRA L'AUMENTO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA E L'AUMENTO DELLA PRESSIONE INTRAOCULARE?
Numerosi studi hanno ormai appurato che non esiste alcun legame tra le due patologie. I due sistemi sono, di fatto, indipendenti. Un iperteso che scopre di avere un'ipertensione oculare è vittima soltanto di una casualità.

- COME SI SCOPRE LA MALATTIA E SI SEGUE NEL TEMPO ?
La malattia non presenta assolutamente sintomi. L'unico segnale che un paziente può cogliere è il progressivo restringimento del campo visivo, ma per notare questo fenomeno occorrono anni di malattia silente.
Non per nulla il glaucoma cronico ad angolo aperto viene definito "il ladro silenzioso della vista".
Nella stragrande maggioranza dei casi, la malattia (o, meglio, il sospetto di malattia) viene diagnosticata durante un esame oculistico di routine. Qualunque oculista qualificato misura sempre la pressione dell'occhio durante una visita completa.

Il tonometro La misura della pressione avviene tramite uno strumentino detto TONOMETRO, la cui testina illuminata in blu viene delicatamente poggiata sull'occhio per leggere la pressione.
Particolare della misurazione della pressione oculare con tonometro La procedura è rapidissima e del tutto indolore (la superficie dell'occhio viene momentaneamente anestetizzata mediante un banale collirio).
Esiste anche la possibilità di misurare la pressione con un apparecchio computerizzato che sfrutta un soffietto d'aria per leggere la pressione (strumento non a contatto).
Una volta scoperta una pressione ai limiti o superiore, il passo successivo è capire se questa pressione sta danneggiando il nervo ottico, e da che cosa è causata.
Esiste un insieme di accertamenti da fare in questi casi. Questi stessi esami, eseguiti periodicamente insieme alla misurazione della pressione intraoculare, permettono di seguire l'andamento della malattia nel tempo.
I più comuni sono:

Aumento della escavazione del disco ottico nel glaucoma - ESAME DELL'ANGOLO DELLA CAMERA ANTERIORE, per capire se la pressione è aumentata a causa di un problema al trabecolato sclerocorneale; è un esame che si esegue generalmente al momento della visita stessa, mediante l'impiego di una lente a contatto;

- ESAME DEL FONDO OCULARE E SOPRATTUTTO DEL DISCO OTTICO, perchè se la pressione danneggia il disco ottico (ricordiamo, è la parte iniziale del nervo ottico), uno dei segni è l'ingrandimento della fossetta che fisiologicamente è presente al centro del disco stesso; è un esame che si esegue all'atto stesso della visita;

- ESAME DEL CAMPO VISIVO, oggi effettuato perlopiù con sistemi computerizzati, analizza con precisione il campo visivo scoprendo indizi di glaucoma anche precocissimi e, comunque, molto prima che il paziente possa accorgersi di una menomazione del campo visivo;
Aumento della escavazione del disco ottico nel glaucoma


Esempio di analisi computerizzata (topografia) del disco ottico - ANALISI TOPOGRAFICA COMPUTERIZZATA DELLA TESTA DEL NERVO OTTICO
è questa una recentissima procedura che promette ulteriori miglioramenti nella diagnosi ma soprattutto nel controllo nel tempo del glaucoma cronico ad angolo semplice. Semplificando, un fascio laser a bassissima potenza esegue una scansione a tre dimensioni della testa del nervo ottico, rivelando sue alterazioni ma soprattutto sue modificazioni nel tempo con un'estrema precisione. La procedura è molto rapida, non necessita della instillazione di colliri, non prevede strumenti a contatto dell'occhio. In pratica occorre solo fissare una luce rossa per alcuni secondi.

- ESISTE UNA POSSIBILITA' DI CURA ?
Poichè non è possibile riparare le fibre del nervo ottico se vengono danneggiate, tutta l'attenzione degli oculisti è posta sulla PREVENZIONE, cioè impedire che la pressione sia tanto elevata da danneggiare il nervo.
Esistono oggigiorno numerosi farmaci, quasi sempre sottoforma di colliri, tutti molto efficaci, che permettono un abbassamento costante e duraturo della pressione con un numero minimo di instillazioni al giorno. Esistono anche da poco farmaci che proteggono il nervo ottico.
In pratica, subito dopo aver effettuato una diagnosi (il più precocemente possibile) si prescrive subito una terapia, si ottiene rapidamente un abbassamento della pressione e si verifica nel tempo che questa pressione sia tanto bassa da non danneggiare il nervo ottico.
Il ricorso a trattamenti laser oppure ad interventi chirurgici si è estremamente ridotto col passare degli anni, a causa dei notevoli progressi effettuati nella terapia farmacologica, e oggigiorno viene riservato ad un numero molto piccolo di casi che non rispondono bene alla terapia con colliri.

- CHE FUTURO HA LA VISTA DI UN SOGGETTO AFFETTO DA GLAUCOMA CRONICO AD ANGOLO APERTO?
Con una diagnosi precoce, un trattamento ben impostato (ed eseguito), e controlli ben scanditi nel tempo, NON C'E' ALCUNA DIFFERENZA TRA LA VISTA DI UN GLAUCOMATOSO E QUELLA DI UN SOGGETTO NORMALE, ANCHE A DISTANZA DI ANNI, a meno ovviamente che non siano presenti altre malattie dell'occhio.


Concludendo, il glaucoma cronico ad angolo aperto è una malattia che, se non diagnosticata, può compromettere anche seriamente la vista, ma che se viene presa in tempo e seguito bene non darà mai in pratica problemi. Inoltre, i danni al nervo ottico sono perlopiù irreversibili.
EMERGE CHIARAMENTE DA QUESTO DISCORSO IL RUOLO PRINCIPE DELLA PREVENZIONE NELLA CURA DELLA MALATTIA.
Ad ogni visita oculistica andrebbe sempre misurata la pressione oculare, e SI DEVE ESEGUIRE UNA VISITA OCULISTICA COMPLETA ALMENO UNA VOLTA ALL'ANNO, ANCHE IN STATO DI COMPLETO BENESSERE.

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IL GLAUCOMA AD ANGOLO CHIUSO

Dedico qualche riga anche a questa patologia, semplificando l'esposizione e rimandando come sempre a letture specifiche per l'approfondimento.
Schema anatomico dell'occhio durante un attacco di glaucoma acuto. in GIALLO i punti dove si può verificare l'ostruzione al flusso dell'umore acqueo Questa malattia è completamente differente dal glaucoma cronico ad angolo aperto. L'unico punto di contatto tra le due patologie è l'aumento della pressione intraoculare, che in questo caso avviene improvvisamente ed in misura notevole.
Questo aumento improvviso è causato il più delle volte da un ostruzione al passaggio dell'umore acqueo che si realizza a livello dello spazio tra iride e cristallino od a livello dell'angolo anteriore.
I soggetti ipermetropi hanno un rischio maggiore rispetto al resto della popolazione di andare incontro a questa malattia, a causa dell'affollamento maggiore delle strutture oculari in questi tipi di occhi che, lo ricordiamo, di norma sono un poco più corti del normale.
La sintomatologia è imponente: dolore oculare forte, mal di testa gravativo, nausea, vomito, visione offuscata ed aloni intorno alle sorgenti di luce. Questi sintomi possono chiaramente presentarsi anche in maniera parziale, o ridotta, ma il paziente avverte sempre che qualcosa di serio sta accadendo.
Il punto centrale è che questa pressione sale molto, può arrivare a 50 mm.Hg ed oltre. Questo incremento repentino ed intenso è in grado di danneggiare in maniera irreversibile il nervo ottico in un tempo molto breve (anche nell'arco di poche ore).
E' perciò una vera e propria emergenza medica che necessita sempre del supporto immediato dello specialista.
In linea di massima, una cefalea improvvisa, soprattutto in un soggetto che non ne soffre abitualmente, con calo od offuscamento della vista e con la vista di aloni intorno alle luci, deve condurre al più presto alla misurazione della pressione intraoculare.

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